Leonardo Pivi



Daniela Ardizzone
Nicola Davide Angerame
Dede Auregli
Renato Barilli
Luca Beatrice
Maria Rita Bentini
Bruno Benuzzi 
Francesco Bonazzi
Beatrice Buscaroli Fabbri
Lorenzo Canova
Paul Carey Kent
Fabio Cavallucci
Guido Curto
Roberto DaOlio
Edoardo Di Mauro
Emanuela De Cecco
Costantino D’Orazio
Francesco Gabellini 

Sabrina Ghinassi
Francesca Giraudi
Raffaella Iannella
Anna Malapelle
Susanna Mandice
Luigi Meneghelli
Guido Molinari
Alessandro Pessoli
Francesca Pietracci
F. Poli / G. Serusi
Ludovico Pratesi
Letizia Ragaglia
Gianni Romano
Maurizio Sciaccaluga
Marco Senaldi
Sabina Spada
Maria Grazia Torri 

Terra Sconsacrata
“Anima mangia anima” 
Galleria Neon, 1992

Alessandro Pessoli

Se penso alle testine realizzate scolpendo con un cutter dei piccoli sassi, mi vengono in mente i luoghi nei quali sono stati raccolti: vialetti di un cimitero, nelle vicinanze di chiese, alcuni, levigatissimi, nei torrenti.
Tutti scelti uno ad uno, alcuni per la foggia, altri per il luogo d’origine.
Scolpiti in forma di teste diventano una piccola folla di anime in pietra.
Queste testine possiedono ciascuna una propria identità, mettono in atto uno scarto temporale, denunciano la loro inattualità. Non appartengono, infatti, all’immaginario intercambiabile del quotidiano; la loro origine fisica e mentale le pone al di fuori di una qualsiasi geografia “medialista”.
La loro linfa non è attinta da uno “stato delle cose” attuale; sono sculture per vocazione, nascono e sono comprese nello spazio delle mani, presuppongono l’intervento diretto della manualità dell’artista.
Quasi una volontà animistica dona a queste “personcine” pietrificate una spiritualità che le riporta al centro dell’atto creativo.