Leonardo Pivi



Daniela Ardizzone
Nicola Davide Angerame
Dede Auregli
Renato Barilli
Luca Beatrice
Maria Rita Bentini
Bruno Benuzzi 
Francesco Bonazzi
Beatrice Buscaroli Fabbri
Lorenzo Canova
Paul Carey Kent
Fabio Cavallucci
Guido Curto
Roberto DaOlio
Edoardo Di Mauro
Emanuela De Cecco
Costantino D’Orazio
Francesco Gabellini 

Sabrina Ghinassi
Francesca Giraudi
Raffaella Iannella
Anna Malapelle
Susanna Mandice
Luigi Meneghelli
Guido Molinari
Alessandro Pessoli
Francesca Pietracci
F. Poli / G. Serusi
Ludovico Pratesi
Letizia Ragaglia
Gianni Romano
Maurizio Sciaccaluga
Marco Senaldi
Sabina Spada
Maria Grazia Torri 

Tratto da art World, issue 3, 2008, pag 124
Paul Carey-Kent

Pivi (b1965) takes ephemerl media images – magazine covers and the like- and invests them with a paradoxical timelessness by turning them into mosaics, reminescent of objects from antiquity. The subject range from celebrities through art world types, from Stars Wars robots to the mysterious and unknown- all receving the same painstaking yet ironic treatment. Pivi who works out of Ravenna, is also known for his modern spin on classical marble sculpture.

Pivi prende immagini virali, copertine di riviste ed altro ancora riguardante i mezzi di comunicazione, ed inventa, con tali, con un paradossale atemporalità, mosaici che ricordano degli oggetti del passato. I soggetti variano dalle celebrità a personaggi del mondo dell’arte, dai robot di Star Wars fino alla misteriosità e l’ignoto. Tutto riceve lo stesso accurato ed ironico trattamento. Pivi, il quale lavora vicino a Ravenna, è anche conosciuto per le sue invenzioni moderne, modellate su sculture classiche di marmo.