Leonardo Pivi



Daniela Ardizzone
Nicola Davide Angerame
Dede Auregli
Renato Barilli
Luca Beatrice
Maria Rita Bentini
Bruno Benuzzi 
Francesco Bonazzi
Beatrice Buscaroli Fabbri
Lorenzo Canova
Paul Carey Kent
Fabio Cavallucci
Guido Curto
Roberto DaOlio
Edoardo Di Mauro
Emanuela De Cecco
Costantino D’Orazio
Francesco Gabellini 

Sabrina Ghinassi
Francesca Giraudi
Raffaella Iannella
Anna Malapelle
Susanna Mandice
Luigi Meneghelli
Guido Molinari
Alessandro Pessoli
Francesca Pietracci
F. Poli / G. Serusi
Ludovico Pratesi
Letizia Ragaglia
Gianni Romano
Maurizio Sciaccaluga
Marco Senaldi
Sabina Spada
Maria Grazia Torri 

Tratto da Flash Art n°220 marzo 2000 Pag 124
La Giarina Verona.
Francesco Bonazzi

Con “Stop and Go” Leonardo Pivi opera un mixaggio di stili in cui lo sguardo verso l’antico e il recupero di stilemi medievali si proietta verso il futuro, fondendosi con i linguaggi mediali. Si tratta di una pittura visionaria,realizzata con una sensibilità scultorea. Protagonisti sono i corpi torturati di un mondo onirico, il supplizio cruento che conduce allo straniamento. Ogni locale della galleria presenta un fondale diverso: c’è la stanza rossa, quella azzurra, la gialla e nella cripta troviamo un personaggio evirato, “Troglodita postmoderno” torturato da morsetti e installato su un pavimento verde. Le brutalità delle rappresentazioni, a volte, fonde elementi antropomorfi a figure zoomorfe come in “Violino mannaro”: un lupo che cammina a carponi impalato dal violino stesso. É una pittura che a volte è scioccante, a volte ti sorprende fino all’esasperazione.